Il risveglio del Dono esoterico
- Ekkiu

- 18 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Carissimi amici, esiste un momento in cui il velo si squarcia. Non è una moda, né un gioco.. è il tuo sangue che si ricorda di una lingua dimenticata. Il risveglio della Forza è un processo chirurgico, a tratti doloroso, che smonta chi credi di essere per rivelare ciò che sei sempre stato. Nella Tradizione esoterica si ritiene che il dono non appaia dal nulla, ma venga ricordato. È insito nell'uomo fin dall'inizio e si attiva quando l'Anima è pronta a sostenerne il peso. Quasi sempre questo processo è doloroso, spaventoso e, allo stesso tempo, magnetico.
Se senti che la tua realtà sta tremando, osserva dove ti trovi in questa sacra progressione.
Il primo richiamo: quando la vecchia vita smette di essere "viva".
Tutto inizia con una frattura interiore. La persona sente improvvisamente che i vecchi obiettivi sono vuoti, che le persone abituali stancano e le conversazioni superficiali causano irritazione o malinconia.. Nasce la sensazione che qualcosa sia andato perduto, ma non è ancora chiaro cosa. È il momento in cui l'Anima inizia a parlare più forte della ragione.
Il mondo inizia a rispondere ai pensieri; questo inquieta, ma attrae...
Segnali nella carne.
Il dono si manifesta sempre prima attraverso il corpo: calore o freddo improvviso senza motivo, pressione alle tempie alla nuca o tra le sopracciglia, pulsazioni nei palmi delle mani, stanchezza improvvisa dopo aver interagito con le persone.
La sensibilità energetica cresce e la persona inizia a leggere gli stati d'animo altrui, a cogliere le bugie, a sentire il pericolo in anticipo. L'intuizione smette di essere casuale: diventa precisa e invadente.
Sogni e simboli.
Nella fase iniziale, il dono parla spesso attraverso sogni e simboli:
immagini ricorrenti (acqua, sangue, fuoco, specchi, porte);
sogni premonitori;
la sensazione che qualcuno ti stia insegnando durante il sonno;
coincidenze che è impossibile attribuire al caso.
Attrazione verso l'oscurità e paura ancestrale.
Molti temono l'oscurità, ma chi cammina sulla via della Magia sa che l'Ombra è la porta. È lì che risiede la verità. L'oscurità arriva per prima perché è onesta: ti mette davanti alle tue paure e ai tuoi demoni non per distruggerti, ma per vedere se hai il coraggio di domarli. È una purificazione necessaria, la cenere sacra.
La distruzione del vecchio.
Il dono non si adatta alla vecchia vita: la spezza.
Le relazioni possono crollare, se ne vanno le persone che non reggono la tua energia, cambia il percorso, il lavoro, gli interessi e parecchio.... emerge la solitudine.
È un periodo di purificazione. Tutto ciò che non risuona con la Forza si stacca.
Quali doni si risvegliano per primi?
Più spesso si attivano inizialmente:
Sensitività (empatia, energetica): percepire emozioni, dolore e intenzioni altrui.
Lavoro con i sogni: sogni lucidi, proiezioni astrali, apprendimento durante il sonno.
Dono protettivo: la persona diventa "scomoda" da attaccare, i conflitti si spengono da soli o gli altri tendono a evitarla.
Conoscenza intuitiva: le risposte arrivano senza logica, ma si rivelano esatte.
Raramente si apre subito la chiaroveggenza perché essa richiede una psiche molto stabile e forte.
I pericoli del risveglio
Se il Dono si risveglia ma la persona non si radica, gioca con le Forze per puro ego, fugge dalle proprie paure e traumi della sua storia... allora il Dono inizia a diventare una sorta di "maledizione". Sicuramente non si fermerà... Possono iniziare attacchi di ansia, varie reazioni psicosomatiche, eventi distruttivi improvvisi, fughe energetiche...
Il dono non tollera la superficialità.
A un certo punto la persona si trova davanti a una scelta: chiudersi e reprimere (con conseguenze) oppure accettare e iniziare il percorso consapevolmente. Essere un tramite del Potere significa scegliere la disciplina invece del caos, il radicamento invece della fuga. La Magia non è uno strumento per nutrire l'ego, ma una forma di servizio verso la Vita e il Mistero, è imparare a camminare tra i mondi con i piedi ben piantati a terra e la fronte rivolta alle stelle. Il sentiero è solitario, ma non devi percorrerlo al buio. Se sei pronto/a a smettere di nasconderti e desideri imparare a governare la Forza che preme per uscire, la nostra Scuola ti aspetta. Non insegniamo trucchi, ma l'arte di ricordare la tua vera natura.
Il Dono non è un premio, è la tua essenza che reclama il suo posto nel mondo.
Benedizioni.


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